SCIAMANESIMO BÖÖ MÖÖRGÖL IN MONGOLIA

Lo sciamanesimo mongolo Böö Mörgöl è una pratica spirituale seria, una antica forma di culto tradizionale e non uno spettacolo turistico.

Lo sciamanesimo è l’essenza spirituale più antica della Mongolia, una pratica animista nata nelle foreste siberiane e nelle steppe euroasiatiche e diffusasi ovunque, svolta anchepressoqualche centro sciamanico ufficiale della città o presso Santuari privati in città, operando  molti sciamani nei propri santuari e nei quartieri di ger (yurte) della periferia di Ulàn Bàtor. Gli sciamani urbani possono ricevono i fedeli locali per consultazioni, guarigioni o letture del futuro.

Assistere a una sessione significa accostarsi con rispetto a questa pratica fondamentale per l’identità culturale mongola contemporanea.

Durante l’Impero Mongolo, persino Gengis Khan consultava gli sciamani prima di prendere decisioni militari importanti. Il culto coesistette a lungo con il Buddhismo Tibetano. Nonostante i severi divieti e le persecuzioni subite durante i settant’anni di regime filosovietico, la tradizione è sopravvissuta. Dal 1990 lo sciamanesimo ha vissuto una potente rinascita culturale, sia nella capitale Ulaanbaatar sia nelle aree rurali come la terra dei Buriati.

Gli sciamani agiscono come mediatori tra il mondo umano e quello degli spiriti, comunicando con gli antenati e le forze naturali attraverso profondi stati di trance.

All’interno di una seduta o cerimonia sciamanica possono esserci sia lo Zairan (sciamano uomo) che una Udgan (sciamana donna), cheoperano fianco a fianco  contemporaneamente senza competizione: ognuno evoca i propri spiriti antenati Ongon.

La Cosmologia e le Credenze

Il nucleo di questa spiritualità si fonda sulla venerazione di due divinità supreme: Munkh Tenger Il Cielo Eterno e Etugan La Madre Terra. Per l’Animismo ogni elemento naturale possiede un proprio spirito.

Il Ruolo dello Sciamano

La comunità si affida agli sciamani per compiti vitali legati alla sopravvivenza quotidiana:

Guarigione: Diagnosticano e curano malattie spirituali o fisiche.                                  

Divinazione: Prevedono il futuro e interpretano i presagi della natura.                                   

Rituali: Celebrano sacrifici e offerte per ottenere protezione.

Durante una seduta sciamanica mongola (chiamata Kamlanie), lo sciamano entra in una profonda trance per lasciare il proprio corpo e viaggiare nel mondo degli spiriti, oppure per farsi possedere da un antenato che parlerà e agirà attraverso di lui.

Ecco le fasi principali di come si svolge il rituale:

1. La Preparazione e la Purificazione

Ambiente: Avviene di solito nella ger (la tenda tradizionale) o all’aperto vicino a luoghi sacri (ovoo).

Fumigazione: Si brucia ginepro (artsh) per purificare l’aria e i presenti dalle energie negative.

Vestizione: Lo sciamano indossa il pesante costume rituale (degel), la maschera con frange sugli occhi e gli specchi di bronzo (toli) per respingere gli spiriti maligni.

2. L’Invocazione e il Ritmo del Tamburo

Il Tamburo (Hets): Viene scaldato sul fuoco per tendere la pelle. Lo sciamano inizia a batterlo con un ritmo ossessivo e crescente.

Il Cavallo: Il tamburo rappresenta il “cavallo alato” che lo sciamano cavalca per viaggiare nei cieli.

Canti (Durdalga): Si intonano canti gutturali per chiamare a sé gli spiriti aiutanti e gli antenati.

3. La Trance e il Viaggio Estatico

Stato Alterato: Il ritmo del tamburo e il fumo portano lo sciamano in una trance profonda.

Possesso: Il corpo dello sciamano inizia a tremare violentemente, a sussultare o a emettere versi di animali (orsi, lupi, aquile). In questo momento lo spirito ha preso il controllo del corpo.

Diagnosi: Se si tratta di una seduta di guarigione, lo sciamano localizza dove l’anima del malato si è smarrita o quale spirito è stato offeso.

4. L’Azione Rituale e l’Offerta

Trattamento: Lo sciamano usa fruste rituali, coltelli o sputa acquavite (airag o arkhi) sul paziente per scacciare la malattia.

Offerte: Vengono offerti agli spiriti tabacco, latte, tè o carne per placarli e negoziare la guarigione o la buona sorte.

5. Il Ritorno e il Verdetto

Risveglio: Lo sciamano interrompe il ritmo, crolla a terra esausto e riprende lentamente conoscenza. Spesso non ricorda nulla di ciò che è accaduto.

Messaggio: Una volta tornato in sé, lo sciamano comunica ai presenti i consigli, i divieti o i compiti che gli spiriti hanno dettato per risolvere il problema.

Böö Möörgöl Shamanism in Mongolia

Mongolian Böö Mörgöl shamanism is a serious spiritual practice, an ancient form of traditional worship, not a tourist spectacle.

Shamanism is the most ancient spiritual essence of Mongolia, an animist practice born in the Siberian forests and Eurasian steppes and now widespread. It is also practiced at some official shamanic centers in the city or at private sanctuaries within the city. Many shamans practice in their own private sanctuaries in the ger (yurt) neighborhoods on the outskirts of Ulan Bator. Urban shamans can receive local worshippers for consultations, healings, or fortune-telling.

Attending a session means approaching this practice, fundamental to contemporary Mongolian cultural identity, with respect.

During the Mongol Empire, even Genghis Khan consulted shamans before making important military decisions. The cult long coexisted with Tibetan Buddhism. Despite the severe bans and persecution suffered during the seventy years of pro-Soviet rule, the tradition survived. Since 1990, shamanism has experienced a powerful cultural revival, both in the capital Ulaanbaatar and in rural areas such as the Buryat Land.

Shamans act as mediators between the human and spirit worlds, communicating with ancestors and natural forces through deep trance states.

In a shamanic session or ceremony, both a Zairan (male shaman) and an Udgan (female shaman) may work side by side simultaneously without competition: each evokes their own Ongon ancestor spirits.

Cosmology and Beliefs

The core of this spirituality is based on the veneration of two supreme deities: Munkh Tenger (the Eternal Sky) and Etugan (Mother Earth). According to Animism, every natural element possesses its own spirit.

The Role of the Shaman

The community relies on shamans for vital tasks related to daily survival:

Healing: They diagnose and cure spiritual or physical ailments.

Divination: They predict the future and interpret natural omens.

Rituals: They perform sacrifices and offerings to obtain protection.

During a Mongolian shamanic session (called Kamlanie), the shaman enters a deep trance to leave his body and travel to the spirit

world, or to be possessed by an ancestor who will speak and act through him.

Here are the main phases of the ritual:

1. Preparation and Purification

Ambient: This usually takes place in the ger (the traditional tent) or outdoors near sacred sites (ovoo).

Fumigation: Juniper (artsh) is burned to purify the air and those present from negative energies.

Dressing: The shaman dons the heavy ritual robe (degel), the fringed mask over his eyes, and bronze mirrors (toli) to repel evil spirits.

2. The Invocation and the Rhythm of the Drum

The Drum (Hets): It is heated over a fire to taut the skin. The shaman begins to beat it with an obsessive, growing rhythm.

The Horse: The drum represents the “winged horse” that the shaman rides to travel the heavens.

Chants (Durdalga): Guttural chants are sung to summon helping spirits and ancestors.

3. Trance and the Ecstatic Journey

Altered State: The rhythm of the drum and the smoke lead the shaman into a deep trance.

Possession: The shaman’s body begins to tremble violently, twitch, or make animal sounds (bears, wolves, eagles). At this moment, the spirit has taken control of the body.

Diagnosis: If it is a healing session, the shaman locates where the patient’s soul has wandered or which spirit has been offended.

4. Ritual Action and Offering

Treatment: The shaman uses ritual whips, knives, or spits spirits (airag or arkhi) on the patient to banish the illness.

Offerings: Tobacco, milk, tea, or meat are offered to the spirits to appease them and negotiate healing or good fortune.

5. Return and Verdict

Awakening: The shaman stops the rhythm, collapses to the ground, exhausted, and slowly regains consciousness. He often remembers nothing of what happened.

Message: Once he has regained consciousness, the shaman communicates to those present the advice, prohibitions, or tasks the spirits have dictated to resolve the problem.

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