SAUDADE DO BRASIL

Il toponimo “Brasile” deriva da Pau Brasil, il nome portoghese del pernambuco, un albero nativo della Mata Atlântica che ricopriva completamente le regioni litoranee dell’attuale Brasile. La parola Brasil, aggettivo di brasa (“brace” in portoghese) potrebbe riferirsi al colore rosso brace della resina del legno di questo albero. Un’altra ipotesi sull’origine del nome è quella risalente all’epoca successiva alla colonizzazione portoghese, quando alcuni naviganti parlavano di un’isola immaginaria al largo delle coste dell’Irlanda, chiamata Hy-Brasil e che sarebbe stata in mezzo all’Atlantico. La República Federativa do Brasil, con una superficie di 8 514 877 kmq, è il Paese più vasto del Sudamerica, il terzo del Continente Americano, dopo il Canada e gli Stati Uniti, mentre con oltre 220 milioni di abitanti è il settimo Stato più popoloso del mondo. Visitarlo in un’unica volta richiede quindi un impegno, che solo pochi viaggiatori possono permettersi. D’altro canto la variegata eterogeneità delle bellezze naturali e culturali è tale che è consigliato visitare il paese più volte, secondo gli interessi per aree geografiche e le aree più iconiche. Rio de Janeiro, nel distretto omonimo, merita una visita prolungata per la spiaggia di Capocabana e il lungomare di Ipanema, usate dai cariocas come passeggiate e luogo d’incontro per fare jogging, pallavolo o calcio. Si può raggiungere la favela Rocinhas per intrattenersi con gli abitanti del quartiere Sao Conrado e poi,  con il tipico Bonde”,  il quartiere Santa Teresa, per concludere e godere i panorami dall’alto del Corcovado e del grandioso Christo Redentor sulla splendida baia di Rio e dal Pao de Azucar sulla Baia de Guanabara (è consigliata l’ora del tramonto), che celebrano Rio la città più bella del mondo. Nello stato del Paranà, Foz do Iguaçu (all’incrocio con Paraguay e Argentina),  consente la superba vista del Parque Nacional Iguazù, al cui interno è possibile ammirare le omonime Cascate dalle Cataratas  lado brasileiro e poi anche argentino, per poi  attraversare il Passeoios Inferiores e il Passeios Superiores, che conduce tra spruzzi vari alla superba Garganta del Diablo. Nel Distretto Federale, Brasilia audace capitale brasiliana, progettata dall’urbanista Lúcio Costa per quanto riguarda il piano urbanistico e dall’architetto Oscar Niemeyer per i principali edifici pubblici e monumenti, mostra le sue avveniristiche bellezze. Tra esse sorprendono il Palacio Itamaraty (sede del Ministero degli Esteri), il Palacio do Congresso (famoso per l’insolita forma sul suo tetto di 2 piatti e una torre) e la grandissima e centrale Praca dos Tres Podere o Plano Piloto a forma di aeroplano, riconosciuto come Patrimonio Mondiale dall’Unesco.

Full immersione nella natura del Mato Grosso arrivando a Cuiabà, porta d’ingresso del Pantanal, visitiando il Mirante sul canyon e il Veu de Novia, una cascata a picco alta 86 mt. Dalla Chapada dos Guimaraes, ricca di enormi cactus e specie botaniche grasse ai piedi di particolari formazioni rocciose, si giunge lungo la Transpantaneria al cuore del Pantanal, scegliendo tra tanti tour a piedi ad anello attraverso il fitto sottobosco fino a lambire il fiume, osservando daini, anaconde, tanti tapiri e effettuando una navigazione con safari lacustre, per cimentarsi nella pesca ai piranhas e fotografare tanti animali, tra cui la rara jaguariquita, i ben noti jacarè, tapiri e i tipici capibara. Dalla capitale dello stato del Minas Gerais, Belo Horizonte, un percorso lungo le città coloniali consente la visita di Ouro Preto, tra splendidi scorci panoramici sui tetti delle sue case, e poi di Congonhas, con l’iconica Basilica do Bom Jesus de Matosinhos, ricca di magnifiche realizzazioni di Aleijandrinho. Nello stato di Amazonas, Manaus, sede del Mercato del Pesce, con un settore dedicato anche alla frutta tropicale e a prodotti cosmetici naturali, e del sorprendente Teatro Amazonas, consente addentrarsi per La selvaggia Amazzonia attraverso visite quotidiane da comodi lodge o navigando lungo il Rio delle Amazzoni, con una crociera su tipici battelli e dormendo su amache, sul canale Paranà du Mamouri o le anse del fiume Yuma con il fiume San Antonio. L’incontro tra il Rio Negro e il Rio Solimões, conosciuto come Encontro das Águas, è un fenomeno spettacolare in cui i due fiumi scorrono fianco a fianco per circa 6 chilometri senza mescolarsi a causa differenti caratteristiche fisiche e chimiche dei due corsi d’acqua. Scendendo spesso a terra, con escursioni nella Selva Primaria, si osservano varie piante medicinali e fruttifere, come la Behasua, la castagna, la noce e il Pau du Brasil. Tra Self Orienteering e nozioni di sopravvivenza da parte di nativi si impara come sopravvivere nella fitta vegetazione lontano dalla civiltà. Si assaggiano o degustano alcune proprietà vegetali endemiche (come il liquido dissetante della canna d’acqua o la larva/bruco che sa di zucchero nell’incavo di una specie di bambù) e s’impara a pescare i temuti piranhas e fare il bagno in anse sicure dai jacarè. Visitando un mulino di manioca e una fazenda di una comunità di nativi con produzione di canna da zucchero, viene mostrata anche l’estrazione e la lavorazione della gomma dalla piantagione vicina.

Nel Cearà, Fortaleza è la porta d’ingresso del Maranhão, nel Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses, vaste dune di sabbia bianca che creano paesaggi desertici, simili a quelli africani, luogo d’incontro di deserto e mare. Qui, durante la stagione delle piogge, si formano lagune di acqua dolce dove è possibile nuotare. Nel Pernambuco, Recife consente, dopo una vita alla splendida città coloniale di Olinda, di rilassarsi nelle più belle spiagge del Nord-est brasiliano. Porto de Galinhas, orlata di palme, Macejo e Praia do Gunga nello stato di Algoas, dove il relax dei locali procede senza sosta tra tintarella e bagni con pranzi seduti comodamente in acqua, per gustare ottime grigliate di crostacei annaffiate da cerveja, succhi di frutta e batidos. Attraversando lo stato di Bahia, Mangue Seco invita a fare una vacanza di mare in pieno deserto con alte dune tra le palme, scorgendo mentre si effettuano escursioni in dune-buggy i tipici tetti della case del villaggio. Salvador de Bahia, regala le ultime emozioni di sapore coloniale nel cuore del  Pelourinho, visitando  la Fundacao Casa de Jorge Amado, che si affaccia nel pittoresco Largo do Pelourinho. Il tour urbano è delizioso con la Catedral Basilica, l’Igreja e Convento Sao Francisco con la bella piazza antistante ‘Terreiro do Jesus’, il Palacio Rio Branco (sede del Governo), godendo il panorama sulla Ciudade Baixa dal belvedere antistante l’Elevador Lacerda. La città baiana oltre a riservare spettacoli autentici di danze e  capoeira (antica lotta brasiliana, caratterizzata da elementi espressivi come la musica e l’armonia dei movimenti) consente  un approccio al Candomblé. Essa è una religione afro-brasiliana nata in Brasile tra gli schiavi africani deportati. Si basa sul culto della natura e di divinità chiamate Orixás (o Orishas), entità che rappresentano le forze primordiali e gli elementi naturali. Il ricordo delle Bajanas, con i costumi bianchi ed acconciature, tipiche delle donne di colore (il maggior numero di persone di colore al mondo al di fuori dell’Africa vive in Brasile) accompagna il rientro del visitatore a casa, insieme alla cultura conosciuta e alla gustosa gastronomia (Feijoada -.Moqueca -.Churrasco).

The toponym “Brazil” derives from Pau Brasil, the Portuguese name for pernambuco, a tree native to the Atlantic Forest that once completely covered the coastal regions of present-day Brazil. The word Brasil, an adjective from brasa (“ember” in Portuguese), may refer to the reddish color of the resin in the wood of this tree. Another theory for the origin of the name dates back to the period following Portuguese colonization, when some sailors spoke of an imaginary island off the coast of Ireland, called Hy-Brasil, which was supposedly in the middle of the Atlantic. The Federated Republic of Brazil, with a surface area of ​​8,514,877 square kilometers, is the largest country in South America, the third largest in the Americas after Canada and the United States, and with over 220 million inhabitants, it is the seventh most populous state in the world. Visiting it in one visit therefore requires a commitment that only a few travelers can afford. On the other hand, the diverse diversity of natural and cultural beauties is such that it’s recommended to visit the country multiple times, depending on your interests, by geographic area and its most iconic spots. Rio de Janeiro, in the district of the same name, is worth a longer visit for Cabo Cabana Beach and the Ipanema promenade, popular with Cariocas as strolls and meeting places for jogging, volleyball, or soccer. You can head to the Rocinhas favela to mingle with the residents of the Sao Conrado neighborhood, and then, with a typical “Bonde,” to the Santa Teresa neighborhood, to finish and enjoy the views from the top of Corcovado and the grandiose Christ the Redeemer over the splendid Rio bay, and from Pao de Azucar over Guanabara Bay (sunset is recommended), which celebrate Rio as the most beautiful city in the world. In the state of Paraná, Foz do Iguaçu (at the crossroads with Paraguay and Argentina) offers a superb view of the Iguazu National Park, within which you can admire the Iguazu Falls from the Brazilian and Argentinean sides, before crossing the Passeoios Inferiores and the Passeios Superiores, which leads amidst various sprays to the superb Garganta del Diablo. In the Federal District, Brasilia, the bold Brazilian capital, designed by urban planner Lúcio Costa with a master plan. and by architect Oscar Niemeyer for its main public buildings and monuments, it displays its futuristic beauty. Among these are the Palacio Itamaraty (home to the Ministry of Foreign Affairs), the Palacio do Congresso (famous for its unusual roof shape of two plates and a tower), and the enormous, central Praca dos Tres Poderes or Plano Piloto, shaped like an airplane, recognized as a UNESCO World Heritage Site.

A full immersion in the nature of Mato Grosso, arriving in Cuiabá, gateway to the Pantanal, includes a visit to the Mirante del Canyon and the Veu de Novia, an 86-meter-high waterfall. From the Chapada dos Guimaraes, rich in enormous cacti and succulent plants at the foot of unique rock formations, you can reach the heart of the Pantanal along the Transpantanería. You can choose from a variety of circular walking tours through the dense undergrowth to the edge of the river, observing deer, anacondas, and numerous tapirs. You can also take a lake safari boat trip, try your hand at piranha fishing, and photograph numerous animals, including the rare jaguariquita, the well-known jacares, tapirs, and the typical capybara. From the capital of the state of Minas Gerais, Belo Horizonte, a tour of colonial cities allows you to visit Ouro Preto, with its splendid rooftop views, and then Congonhas, with the iconic Basilica of Bom Jesus de Matosinhos, filled with magnificent works by Aleijandrinho. In the state of Amazonas, Manaus, home to the Fish Market, with a section also dedicated to tropical fruits and natural cosmetics, and the stunning Teatro Amazonas, allows you to delve into the wild Amazon with daily visits from comfortable lodges or by sailing along the Amazon River, on a cruise on traditional boats and sleeping in hammocks, on the Paraná du Mamouri Canal or the bends of the Yuma River and the San Antonio River. The confluence of the Rio Negro and Rio Solimões, known as the Encontro das Águas (Water Encounter), is a spectacular phenomenon where the two rivers flow side by side for approximately 6 kilometers without mixing due to their different physical and chemical characteristics. Frequently descending to land on excursions into the primary jungle, visitors can observe various medicinal and fruit-bearing plants, such as behasua, chestnuts, walnuts, and pau du brasil. Through self-orienteering and native survival skills, visitors learn how to survive in the dense vegetation far from civilization. Visitors can sample or sample some of the endemic plant products (such as the thirst-quenching liquid from the reed or the sugar-tasting larvae nestled in a bamboo species) and learn to fish for the dreaded piranhas and bathe in coves safe from the jacarés. Visiting a cassava mill and a native community farm producing sugar cane, you will also see how rubber is extracted and processed from the nearby plantation.

In Cearà, Fortaleza is the gateway to Maranhão, in the Lençóis Maranhenses National Park, vast white sand dunes that create desert landscapes reminiscent of Africa, a meeting point between desert and sea. Here, during the rainy season, freshwater lagoons form where you can swim. In Pernambuco, Recife offers a chance to relax on the most beautiful beaches in northeastern Brazil, after a lifetime in the splendid colonial city of Olinda. Porto de Galinhas, fringed with palm trees, Macejo, and Praia do Gunga in the state of Algoas, are where locals indulge in nonstop relaxation, sunbathing and swimming, with lunches comfortably seated in the water, enjoying delicious grilled shellfish washed down with beer, fruit juices, and batidos. Crossing the state of Bahia, Mangue Seco invites you to enjoy a beach holiday in the middle of the desert, with towering dunes dotted with palm trees. While taking a dune buggy ride, you can glimpse the typical rooftops of the village houses. Salvador de Bahia offers a last glimpse of colonial flavor in the heart of Pelourinho, visiting the Fundacao Casa de Jorge Amado, which overlooks the picturesque Largo do Pelourinho. The urban tour is delightful, with the Cathedral Basilica, the Church and Convent of São Francisco with the beautiful square ‘Terreiro do Jesus’ in front, the Palacio Rio Branco (the seat of government), and enjoying the view of the Ciudade Baixa from the lookout point in front of the Elevador Lacerda. This Bahian city, in addition to hosting authentic dance and capoeira performances (an ancient Brazilian form of wrestling, characterized by expressive elements such as music and harmonious movements), offers an introduction to Candomblé, an Afro-Brazilian religion born in Brazil among deported African slaves. It is based on the worship of nature and deities called Orixás (or Orishas), entities representing primordial forces and natural elements. Memories of the Bajans, with their white costumes and hairstyles typical of black women (the largest number of black people in the world outside of Africa live in Brazil), accompany visitors’ return home, along with the familiar culture and delicious cuisine (feijoada, moqueca, and churrasco).

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